In Valsessera, nel comune di Coggiola, dal 2019, è attivo un Emporio solidale, nato dall’idea di sviluppare una forma differente di “pacco alimentare” come sostegno alle famiglie/persone bisognose e in difficoltà.

La Presidente del Rotary Club Valsesia, Sylvie Giulini, all’interno del Progetto Distrettuale “ Un piatto, un sorriso” ha invitato il dr. Massimo Platini e Giovanni Airoldi, tra i responsabili di questo servizio, per presentarci la loro esperienza di gestione di questa struttura alla quale molte persone dedicano molto tempo di volontariato e alla quale è stata donata, da parte del Rotary Club, una strumentazione tecnologica necessaria alla gestione del servizio che offrono.

Partendo dalla considerazione che 6 milioni di persone in Italia, di cui il 40% sono italiani e il 60% stranieri, vivono sotto la soglia della povertà, con conseguenti situazioni di esclusione sociale ed emarginazione, il dr. Platini ci presenta la struttura dell’Emporio che funziona come un mini-market a cui circa 230 nuclei famigliari (600 persone il numero globale dei componenti) accedono regolarmente per prendere beni di prima necessità. Ovviamente coloro che possono accedere sono segnalati dai servizi sociali e forniti di una tessera magnetica contenente 200 punti per persona, più altri 100 per ogni persona aggiunta del nucleo familiare, punti che vengono scalati alla cassa dopo aver liberamente scelto i prodotti loro necessari. Sono disponibili oltre ai beni alimentari, capi di vestiario e cartoleria.

Il dottore precisa che quanto presente nell’Emporio è fornito dal Banco Alimentare Nazionale, dalla grande distribuzione organizzata (gdo), da i contributi economici che derivano dalla partecipazione ai bandi, tra essi anche il bando annuale “fatto bene” di Fondazione Valsesia, dal 5 per mille e da acquisi mensili da parte dell’ associazione.

L’apertura della struttura attualmente in funzione ha richiesto più di un anno di lavoro e un notevole impegno economico per reperire ed attrezzare i locali in modo adeguato, oltre agli automezzi di trasporto necessari per andare a recuperare gli alimenti dal Banco alimentare.

Una gestione complessa dunque che richiede grande impegno gestionale e organizzativo, e a tal fine è risultato certamente prezioso il personal computer donato dal nostro Club, in quanto dotato di una tecnologia più aggiornata e in grado di meglio rispondere alla necessità del servizio offerto, alle quali si dedica con molta attenzione e competenza Giovanni Airoldi.

Un ringraziamento speciale va dunque a tutte queste persone che con grande dedizione e impegno offrono il loro tempo, il loro impegno e il loro aiuto per sostenere strutture come queste che vanno incontro alle difficoltà di famiglie e persone in condizioni difficili, utilizzando una modalità sicuramente più laboriosa, ma che consente agli utenti di fare una spesa vera, sempre gratuita, ma scegliendo i prodotti; questa modalità che avvicina le famiglie al negozio, mira anche ad offrire una forma di aiuto più dignitosa a coloro per i quali non sempre è facile dover accettare questa dipendenza.