RIFLESSIONI SULLA PASQUA
Il valore della Pasqua
Le cose cadono a pezzi; il centro non regge più;
sul mondo dialoga mera anarchia,
l’onda fosca di sangue dilaga, e in ogni luogo
sommerge il rito dell’innocenza;
i migliori difettano di ogni convinzione, i peggiori
sono colmi di appassionata intensità.
( Il secondo avvento di William Butler Yeats)
Ho scelto questa poesia di Yeats perché mi pare che richiami i contorni disperati della nostra epoca, tempi di incertezza, di profondi cambiamenti e trasformazioni che abbiamo timore di non riuscire a dominare e di sentire a volte troppo estranei a quei principi profondi che sono radicati dentro di noi.
L’uomo vive sempre più nell’isolamento, allontanandosi da se stesso, in un clima di disillusione dove l’eterna lotta tra il Bene e il Male pare far dominare il secondo. In una società così sfilacciata, caratterizzata da un tessuto sociale lacerato da decadenza culturale e da povertà educativa dove possiamo ritrovare il fondamenti della nostra società, del nostro vivere insieme ?
Quale significato può avere per noi la Pasqua oggi ?
L’umanità ha subito gravi danni alla sua autopercezione, tanto da arrivare al punto di odiare se stessa. Ci siamo dimenticati che l’essenza specifica del genere umano, quella che ci distingue dagli altri esseri viventi, è avere una architettura etica e morale, che ci fa agire in modo retto, giusto e gentile, è avere una formazione integrale e una rettitudine della mente, è avere una cultura in quanto ricerca del bene e del sapere “ Fatti non foste a viver come bruti ma per seguir virtute e conoscenza “.
L’ideologia neoliberista ci ha indotti a credere di essere creature autocentrate, egoiste ed egocentriche che non hanno più bisogno di un significato per sopravvivere e che quindi dedicare la propria vita ad un ideale di giustizia e /o a sacrificarsi per una utopia di pace, diventa un comportamento naif, fuori luogo e insensato .
Ma questa atmosfera di fine dei tempi, ci deve far capire che la sicurezza di sé deriva dalla superiorità morale; quando vengono meno i principi etici-politici-morali le masse vagano come impazzite senza punti di riferimento. E allora la solidarietà diventa un passaggio obbligato per superare i grandi problemi globali che sono inestricabilmente interconnessi quali i cambiamenti climatici, la guerra , la crisi economica.
Capire quando e come scegliere la via da seguire è opera della saggezza e il compito della coscienza morale che spetta a ciascun individuo.
All’uomo si rimanda la scelta tra il Bene e il Male e da qui deriva il destino del mondo intero, dunque spetta a noi decidere cosa intendiamo far prevalere e subire le conseguenze di quanto si è deliberatamente perseguito .
Spetta a noi abbandonare il cinismo e l’inerzia per combattere la mancanza di fiducia in noi stessi e negli altri, a favore di un impegno nella nostra quotidianità per dare vita a un nuovo umanesimo, in cui l’uomo torni ad essere al centro, per realizzare una Pasqua di rinascita spirituale fondata sulla solidarietà e sui valori di amicizia e vicinanza, un’ amicizia fatta di aiuto reciproco, di complicità che non conosce invidie e ostacoli.
In questo modo la Pasqua diventa un momento per recuperare le cose importanti della vita, per tornare a credere, perché credendo ritroviamo il senso che ci aiuta ad andare avanti, che ci fa ritrovare lo scopo del vivere e dell’agire per combattere le ingiustizie sociali e la scarsa umanità.
“ Se la natura condanna a morte l’uomo, che almeno l’uomo non lo faccia “ usava dire Albert Camus . Per concludere, chiudo con un’altra
PASQUA
Se per una volta
cancellassimo l’odio
se abbracciassimo con l’anima
ogni colore e religione
se alzassimo bandiera bianca
davanti ad ogni provocazione
se guardassimo oltre al buio
dell’egoismo,
potremmo vivere appieno
il vero senso della pasqua,
che è fatto di pace e serenità.
Auguri di cuore a tutti voi
(Silvana Stremiz)
E per concludere il service con le uova di Pasqua per sostenere la ricerca sulla fibrosi cistica
Il ROTARY CLUB VALSESIA






